martedì 5 maggio 2009

la guerre e la guerre


UN ATTACCO DELLA RUSSIA CONTRO GLI USA POTREBBE INIZIARE DALLE BANCHE PRINCIPALI
Data: 04 05 2009
Argomento: Economia


A CURA DI ONE'S MAN THOUGHT
Mentre gli scienziati USA presentano la nuova dottrina della Deterrenza Nucleare Minima (puntando i missili contro le 12 imprese chiave della Russia), il sito web Bigness.ru ha deciso di delineare la mappa di un attacco limitato che potrebbe paralizzare l’economia degli USA. Ne risulta che gli Stati Uniti sono molto più vulnerabili della Russia a questo stadio. Un attacco su appena cinque bersagli negli USA riporterebbe l’economia americana all’età della pietra.
Gli scienziati americani hanno proposto l’idea di concentrare i bersagli su 12 elementi chiave dell’economia russa: le imprese della Gazprom, della Rosneft, della Rusal, della Nornikel, della Surgutneftegaz, della Evraz e della Severstal. Il suggerimento è divenuto un approccio del tutto nuovo per la dottrina della deterrenza. Attualmente gli USA hanno la Dottrina di Demolizione Assicurata Reciproca,che prevede un attacco su circa 200 bersagli sul suolo russo.
Secondo varie stime, la dottrina della Russia prevede attacchi contro circa 100 bersagli  sul territorio degli Stati Uniti. La distruzione di tali bersagli causerà danni critici per gli USA.
Non c’è motivo di distruggere l’intero pianeta per paralizzare uno stato e riportarlo all’età della pietra. A questo punto il FMI può tornare utile da esempio: un’organizzazione che ha spinto svariati paesi nell’abisso economico senza l’uso della forza militare.
Leonid Ivashov, vice presidente dell’Accademia di Scienze Geopolitiche, crede che la Russia dovrebbe innanzitutto attaccare le principali banche degli USA. Se l’attacco riuscisse, paralizzerebbe l’intera economia che dipende dal dollaro. “Questo è l’obiettivo numero uno nel caso di un conflitto. Dovremmo distruggere anche grandi banche a Londra,” ha detto il colonnello generale.
Inga Foksha, analista della IK Aton non ha esitato a citare cinque bersagli, la cui distruzione metterebbe a repentaglio l’esistenza degli USA.
Il primo attacco dovrebbe essere effettuato contro gli uffici della Compagnia Federale di Assicurazione sui Depositi [Federal Deposit Insurance Corporation] di Washington, Dallas e Chicago. “Questa azienda gestisce i fondi dei depositanti. Se scomparisse e le banche non avessero più garanzie, la gente entrerebbe nel panico e si affretterebbe ad incassare i depositi”, ha detto Foksha.
Un’azienda del settore reale dell’economia con interessi diversificati, la General Electric ad esempio, potrebbe diventare oggetto di un secondo attacco. La fine dell’azienda che sta al crocevia di svariati settori economici paralizzerà le attività di migliaia di aziende adiacenti e milioni di persone perderanno il lavoro.
Il terzo attacco nucleare sarà contro la Freddie Mac e la Fannie Mae. “Queste due agenzie divorano attualmente grandi quantità di fondi statali”, ha detto Inga Foksha.
L’analista crede anche che il Ministero del Tesoro USA e il sistema della Federal Reserve sarebbero bersagli importanti da colpire.
Fonte: onemansthoughts.wordpress.com
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22.04.2009
Traduzione a cura di MICAELA MARRI per www.comedonchisciotte.org

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Prigioni israeliane

Prigioni israeliane come Guantanamo: tute arancioni e violenze

Scritto il 2009-04-24 in News

Nablus – Infopal. At-Tadamon, associazione per la Difesa dei diritti umani, ha riferito ieri che più di 50 soldati israeliani hanno aggredito diversi detenuti durante il loro trasferimento dalla prigione di Ashkelon verso il tribunale.

Fares Abu Hassan, avvocato dell’associazione, ha infatti affermato che alcuni soldati israeliani hanno spruzzato gas lacrimogeni sui prigionieri che si trovavano ammanettati dentro la vettura, e li hanno poi picchiati con i manganelli: in 20 avrebbero riportato contusioni e fratture varie.

In un comunicato stampa di cui il corrispondente di Infopal.it ha ricevuto una copia, l’associazione at-Tadamon ha riferito che tra i feriti ci sono Hamza Khalaf Saleh, di Betlemme, ferito al volto e alle mani; Maher Abu Fanunah, di Hebron, ferito alla testa, al volto e alle mani; Mohammad Ahmad Salah, di Betlemme, che ha riportato una frattura al setto nasale e una ferita alla coscia.

Le autorità carcerarie hanno giustificato l’aggressione sostenendo che i detenuti si rifiutavano di mettere la divisa arancione – assegnata ai colpevoli di atti di “terrorismo” –  in vista della loro apparizione davanti al giudice. La tenuta è stata poi fatta indossare con la forza, prima che giungessero in tribunale.

At-Tadamon ha condannato questa aggressione definendola “selvaggia”, e ha invitato tutte le associazioni legali e la Croce Rossa a riunire le forze ed intervenire contro questo tipo di aggressioni, che ha aggiunto, sono destinate a ripetersi. Non è infatti il primo caso di questo genere che si verifica nell’ambiente detentivo israeliano.

2009-04-23 Ramallah
Prigionieri politici palestinesi, Israele vuole imporre la divisa arancione dei 'terroristi'.

lunedì 4 maggio 2009

E’ brutto vero?

 

Perchè  esiste la bruttezza c’è qualche motivo per cui uno debba essere piu brutto di un altro a quale scopo quale è l’utilità di ciò perchè non possiamo esser tutti belli certo chi da 10 chi da 6 ma almeno esserci quel 6 di merito e non il 4 o il 3 che a volte si presenta irremediabilmente ai nostri occhi nei nostri specchi purtroppo nei casi più brutti appunto.